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Lampedusa

Lampedusa (20 kmq) è la maggiore per estensione dell’arcipelago e la più lontana dall’Italia, a circa 115 miglia marine dalla costa sicula. Insieme all’isolotto di Lampione fa parte della placca continentale africana, e tutti i suoi colori ne sono testimonianza: sabbia bianca e roccia calcarea, tratti di costa con l’acqua verde turchese.

I fondali, come la parte emersa, si caratterizzano per la tipica struttura calcarea, con note morfologicamente varie, passando dalla parete alla franata, dalla grotta alla cigliata, dall’anfratto alla prateria di Posidonia oceanica. Sovente, formazioni di grandi massi favoriscono l’insediamento di tane di cernie brune, murene e corvine. I colori sono quelli tipici del coralligeno su substrato molto chiaro, con i rossi e i porpora delle spugne che colonizzano ampie aree a dominare e creare forti contrasti sulla roccia bianca.
L’ottima visibilità in immersione, la temperatura dell’acqua e la grande luminosità, rendono questi luoghi particolarmente favorevoli all’attività subacquea.

Per i problemi relativi alle risorse idriche, la produzione agricola è minima e l’Isola vive di pesca e di turismo, favorito dalla presenza di un ottimo aeroporto e da collegamenti giornalieri per tutto l’anno con Palermo e Catania, che si estendono a tutti i maggiori scali nazionali in primavera, estate e autunno. Le Pelagie sono anche collegate giornalmente con Porto Empedocle (Agrigento) con una nave traghetto e, nel periodo estivo, con un aliscafo.

 

Lampedusa

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